ALLENATORE DEI PORTIERI ED ANALISTA DEI PORTIERI
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" SO' DI NON SAPERE " (Socrate)

E' la citazione che più sento vicina al mio carattere ed alla visione che ho del mio lavoro, è un pensiero che si riferisce alla propria consapevolezza di non conoscenza definitiva inquadrata, però, come motivazione e spinta a desiderare di conoscere e migliorarsi.
Sono spinto a studiare ed a conoscere proprio perché “so’ di non sapere”.
E' proprio il sapere, la conoscenza, che permette all'uomo di conoscere se stesso e quindi di individuare la modalità più adatta per vivere al meglio le proprie Passioni nel contesto in cui si misura.

LA MIA FILOSOFIA

La Persona al centro ....

Sin dai primi anni di attività con i ragazzi ho posto le mie attenzioni più importanti sui valori della Persona prima ancora che sugli aspetti specifici, sulla sua unicità e sulla sua originalità motoria: più il tempo scorre, più vivo e lavoro sul campo, e più mi rendo conto che la vera essenza del percorso di crescita di un Portiere non corrisponde esattamente alla ricerca esclusiva del miglioramento individuale nelle gestualità tecniche o delle azioni tattiche. Perché, in fondo, nessuno di noi, può insegnare veramente qualcosa a qualcuno in maniera definitiva.

Il vero fondamento formativo corrisponde al saper accompagnare ad un apprendimento consapevole, al facilitare un cambiamento, stimolando curiosità e desiderio di crescita individuale. Come Allenatori dobbiamo ambire ad essere Formatori nel senso più profondo del termine, saper agire come un riferimento credibile per chi si affida a noi, non cercando di ottenere l’ apprendimento in modo forzoso, innaturale, ma impegnandoci piuttosto ad ispirarlo, attraverso l’ esempio, la passione, l’ entusiasmo, il carisma.

Formare un giovane, allenare un atleta evoluto non è un compito semplice quando si è preposti a tracciare un percorso responsabile.

Un Allenatore di Portieri, in qualsiasi categoria operi, deve possedere adeguate competenze specifiche, metodologiche e comunicative e soprattutto una qualità innata come il saper generare empatia. Curare la propria 'intelligenza emotiva' crea un solco importante tra un allenatore ed un ottimo allenatore, è il saper riconoscere la maggior importanza alle emozioni create che non alle nozioni trasmesse.

Affidarsi alle emozioni spesso crea la differenza !

Formare il Portiere

Valutare le potenzialità di un portiere non significa prendere in considerazione le abilità che già sa esprimere, è importante che ogni Allenatore impari a riconoscerle, le potenzialità rappresentano le qualità innate che l' atleta possiede, sono quelle che non possono essere costruite dal nulla nel tempo, sono quelle che dovranno essere stimolate ed indirizzate per l'espressione massima.
L'adeguata osservazione e la valutazione dovranno essere sempre volte al futuro.
Le potenzialità, la fiducia incondizionata ed equilibrata, il tempo saranno alcuni dei fondamenti su cui si dovrà fondare la strutturazione di un percorso formativo serio, fatto di anni ed anni di dedizione, di correzione, di rielaborazione e la finalizzazione del lavoro sarà indirizzata alla prestazione del giovane, al servizio del gioco.

La Scelta nel Gioco

Solo chi è protagonista delle proprie azioni è in grado di modificare i valori che influenzano la Scelta, attraverso una progressiva scoperta individuale che lo induce a cambiare i contenuti e quindi la tipologia della propria Scelta espressiva.
L'espressività motoria manifestata, conseguente alla Scelta ed imprescindibile da essa è strettamente individuale, ed ogni Portiere vero protagonista delle proprie Scelte è capace di adattarle nel tentativo di risolvere positivamente la situazione di Gioco.
Il cambiamento espressivo di un Portiere si genera sempre dall' interno !

La Sapienza nel Gioco

Due aspetti sono importanti nella crescita individuale del Portiere: il processo di conoscenza e quello della consapevolezza.
Senza consapevolezza c'è solo istinto.
Senza conoscenza c'è la consapevolezza di giocare nel buio.

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