La Gestione del Disturbo Visivo
Nelle conclusioni da media distanza, siano esse da posizioni diagonali o centrali, molto spesso riscontriamo la presenza di giocatori che creano un disturbo visivo all’azione del portiere.
Infatti, un attaccante che calcia da quelle posizioni, di frequente trova componenti della linea difensiva, stretti e piazzati davanti a sè, od a volte anche compagni che tentano l’inserimento con un taglio per infilarsi tra le maglie avversarie, e comunque quasi sempre pressato da un difensore impegnato a chiudergli lo spazio utile al tiro.
Si intuisce, quindi, che il portiere oltre ad essere impegnato nella lettura situazionale per interpretare la fase preparatoria di difesa porta, deve tenere alta l’attenzione anche sul movimento della palla, recuperandola visivamente nel caso venisse temporaneamente coperta oppure deviata durante il suo tragitto verso la porta.
I disturbi visivi legati alla presenza statica o dinamica di compagni ed avversari se da un lato rappresentano un problema che può condizionare la presa di informazioni da parte del portiere, dall’altra favoriscono la comprensione dell’evoluzione del gioco, coprendo con la loro figura parte della luce porta e riducendo cosi’ lo spazio utile all’attaccante per la conclusione a rete. E’ anche per questo motivo che a volte il portiere riesce ad anticipare la sua azione nella scelta del punto in cui intervenire, a volte mantenendo la posizione oppure modificandola rapidamente.
La palla vista partire ma coperta durante la traiettoria spesso induce il portiere ad un adattamento basando la propria risposta motoria su una previsione generata da elementi visivi non completi. Le informazioni che arrivano per essere ottimizzate dovrebbero essere lette in modo continuo e consequenziale, se si interrompe questa catena mentre l’azione tecnico-tattica è già avviata il portiere si trova costretto a concludere il proprio intervento sulla base di una previsione di informazioni non sempre precise. Questa mancanza di precisione informativa potrebbe generare una carenza di precisione gestuale, che il portiere dovrebbe saper recuperare attraverso la propria capacità di adattamento e di anticipazione motoria.
In queste situazioni si possono determinare tempi di latenza nell’avvio dell’azione che potrebbero determinare un ritardo fatale nella realizzazione efficace della risposta tecnica.
Riferimenti
- Video girato il 29 maggio 2024
- Stadio AEK Arena di Atene
- Conference League - Finale
- Fiorentina - Olympiacos 0-1
- Portiere Pietro Terraciano




