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Articoli|Elaborati tecnici e sugli aspetti che caratterizzano la formazione del Giovane Portiere

responsiveresponsiveI titoli qui sotto elencati rappresentano lavori da me elaborati nel tempo e con i quali ho cercato di affrontare progressivamente tematiche inerenti la formazione e l'allenamento del giovane portiere. Il lettore non sempre potrà essere d'accordo con il mio pensiero e con quanto esposto: scrivere mi aiuta a mettere ordine tra le mie idee ed al contempo favorisce la creazione di un produttivo clima di confronto, tutto ciò necessario alla crescita ed alla condivisione delle mie competenze di allenatore. Compatibilmente con il tempo a disposizione proverò ad inserire periodicamente nuovi scritti, invito chi avesse delle osservazioni da pormi a contattarmi, sono sempre disponibile al dialogo ed all' ascolto di posizioni differenti.responsive

Insegniamo a Pensare fuori dagli Schemi - La Metodologia deve rinnovarsi in un'ottica orientata alla Valorizzazione del Talento

Oggi con il termine Talento vige una sorta di abuso nel suo utilizzo, a volte appare astratto e lontano da quella che può essere la realtà quotidiana delle persone. Può sembrare il termine perfetto per coniare slogan, per dare un titolo ad un percorso, ad un progetto. In realtà non c’è niente di così radicato alla Persona come il Talento, non c’è niente di così diffuso e comune.

Oggi con il termine Talento vige una sorta di abuso nel suo utilizzo, a volte appare astratto e lontano da quella che può essere la realtà quotidiana delle persone. Può sembrare il termine perfetto per coniare slogan, per dare un titolo ad un percorso, ad un progetto. In realtà non c’è niente di così radicato alla Persona come il Talento, non c’è niente di così diffuso e comune.

E’ talmente insito nella natura della Persona che molto spesso, quasi per illogica, si creano notevoli difficoltà per il suo Riconoscimento. Spesso si tende talmente ad appiattire ed a focalizzare su ciò che non funziona intorno a noi ed in noi che non riusciamo più a rilevare quello che invece funziona benissimo e posso assicurare che è tantissimo. 

E’ sempre una questione di punti di vista, di prospettive !

Il Talento rappresenta ciò che alla Persona piace fare, definirlo compiutamente risulta un compito arduo e complesso, lo si può considerare come una Predisposizione dai tratti eccezionali ed Unici che connota l’ Individualità.

Il Talento immerge in modo positivo il Giovane in ciò che stà facendo, questo non significa che sia un generatore di esclusivo di vantaggi e di buonumore, anzi, tutt’ altro. Spesso induce nella profusione di tanto impegno e costanti sacrifici, riconoscere e coltivare il proprio Talento costa fatica, ma gratifica sempre con la soddisfazione di essere coerente con la propria Passione e con i contenuti della propria Persona. Raggiungere la consapevolezza del proprio Talento sosterrà il Giovane nel lavoro, nella vita, e lo aiuterà ad essere la migliore versione di se stesso.

In ambito sportivo solitamente il termine ‘Talento’ viene affiancato al Settore Giovanile, quante volte abbiamo sentito dare definizioni come ‘il giovane talentuoso’, oppure ‘il bambino con doti fuori dal comune’, si tende a creare etichette inquadrando coloro che manifestano promettenti caratteristiche fisiche ed elevate abilità tecniche e predicendo un futuro con importanti risultati.

In letteratura psicologi ed addetti sportivi di vario genere che studiano il Talento come qualità innata lo definiscono e lo classificano nelle più svariate modalità e ciò che risulta realmente interessante è quanto emerge dalle loro ricerche, dimostrano che spesso la correlazione tra i risultati raggiunti con le prestazioni espresse in età giovanile e quelli ipotetici che dovranno realizzare ai massimi livelli evidenziano percentuali bassissime di successo, a supporto di questo basti pensare a come la maturazione psico-fisica di un bambino, di un adolescente sia determinata da fasi di crescita non lineari ed uniformi. Oltre a ciò non deve essere dimenticato che un Giovane Atleta prima di essere uno sportivo in erba è un Soggetto in evoluzione, con i suoi sogni, i suoi interessi, i suoi bisogni, che possono variare di pari passo con le fasi evolutive della Crescita, fondamentale quindi tenere in forte considerazioni le Motivazioni e gli Aspetti Psicologici.

Per tali motivi, indipendentemente dalla disciplina sportiva praticata, l'argomento crescita del  Talento si presta ad essere un tema molto delicato da affrontare, se gestito in modo non adeguato può dar vita a difficoltà di varia natura, esiste anche il rischio che possa innescarsi un ‘effetto boomerang’ per una troppa ed intensa specializzazione precoce, il cui esito può anche portare all'abbandono della pratica.

Il problema legato al riconoscimento ed alla crescita del Talento è che questo termine ha maturato nel tempo un’accezione sempre più esclusiva, associato a caratteristiche peculiari che si concentrano in Giovani in grado di produrre azioni emozionanti, che hanno coltivato nel tempo un proprio dono portandolo ad esprimersi con qualità e mettendolo a disposizione di tutti. A valutare bene non è tanto il Dono ad essere speciale ma quella dedizione e quella disciplina poste al servizio del Talento per favorire il suo sviluppo nel tempo ed al massimo del suo potenziale.

Il Talento non è esclusivo, questo deve essere chiaro, ogni Persona nasce e vive con un proprio Talento, tutti hanno una inclinazione naturale a fare bene qualcosa, ma non tutti lo sanno identificare e valorizzare in autonomia, risulta quindi importante creare adeguati Ambienti Positivi che inducano a trovare spazi di riflessione e di  maturazione per il suo Riconoscimento.

responsiveNel Giovane scoprire il proprio Talento aumenta la Consapevolezza di possedere un Valore come persona ed una unicità individuale, aiuta ad elevare l'autostima ed a maturare la convinzione di possedere ‘strumenti speciali’ da utilizzare in caso di necessità. La consapevolezza induce a valorizzarlo e ad esprimerlo al massimo per il raggiungimento degli obiettivi, il Talento verrà inquadrato come una risorsa da cui attingere e su cui fondare i nuovi apprendimenti. Essere consapevole del proprio Talento sostiene il Giovane nella scelta di cosa possa offrire di sé stesso a chi lo circonda nella pratica sportiva, quale peculiarità possa mettere a disposizione di chi lo accompagna, lasciando un segno positivo nelle persone: essere consapevole permette, inoltre, di riconoscere ed apprezzare il Talento altrui lasciando che questo arricchisca i propri Valori.

Il processo quotidiano di crescita del Talento non è un laboratorio perfetto dove tutto scorre semplice e con vantaggio, è invece un mondo caotico ed imperfetto, dove chi è preposto ad accompagnare nel miglioramento, come la figura dell’Allenatore, deve mettere costantemente al servizio la propria visione per favorire condizioni evolutive adeguate. La nostra prospettiva di Allenatore spesso tende a condizionare i nostri pensieri nella gestione del Talento ed al suo sviluppo, ogni giorno ci troviamo di fronte gruppi di Giovani atleti disponibili all’ apprendimento, l'etica e la responsabilità ci ricordano costantemente che dobbiamo dare il meglio per e con loro. Per lavorare bene l'applicazione deve essere massima per poter individuare le potenzialità in ognuno di loro, poniamo la nostra enfasi su aspetti che possiamo modificare, non su quelli in cui la Natura non ci permette di incidere, l’ obiettivo è migliorare la fisicità, la tecnica, la cultura sportiva, la mentalità competitiva. Il fine è sempre l'ottimizzazione della prestazione elaborando programmi flessibili di sviluppo di ciò che il Talento mette a disposizione facendo emergere la Predisposizione.

Costruire una visione ampia delle potenzialità individuali non aiuta solo l'Allenatore, mette in evidenza le piccole eccellenze del Giovane infondendogli fiducia, competenza, motivazione. A loro piace impegnarsi in cui riescono bene e nelle quali riscontrano miglioramento, ma spesso accade che non siano certi delle proprie Abilità finchè l’ Allenatore non le evidenzia concretamente nella pratica.

Quando un Allenatore è in grado di definire correttamente il concetto di Successo, non vincere ma migliorare, qualsiasi Giovane è in grado di incamminarsi lungo il percorso dello Sviluppo del proprio Talento.

responsiveIn tutto questo è estremamente importante la strutturazione di un Ambiente Positivo di Crescita, dove esista Fiducia, dove non ci sia Giudizio, dove il Giovane possa esprimersi sempre al massimo nell’ accettazione dell’ errore come momento di maturazione, e soprattutto dove la qualità della Metodologia assuma una valenza fondamentale. Quest' ultima ha sempre valorizzato il pensiero verticale che si fonda su una dinamica consequenziale ed è di fatto molto utile per indurre alla soluzione logica dei problemi, ma è anche vero che non si può negare l’importanza di stimolare il pensiero laterale capace di trovare soluzioni divergenti ed innovative fino ad giungere al pensiero arborescente per quei soggetti che denotano Talento cognitivo al di fuori dei canoni abituali.

Dovremmo riflettere su quanto l'Azione Formativa in ambito sportivo sia filtrata dal disincanto della visione prospettica dell’ Adulto, sempre più imbrigliata all’interno di scatole preconfezionate, a volte obsolete. Non si tratta di rinnegare completamente ciò che la Metodologia adottata è stata fino ad oggi ma sarebbe opportuno favorire, all’ interno dei nostri canoni, elementi meno orientati ad una guida estrinseca e più improntati all’ascolto, all’esaltazione delle predisposizioni individuali, alla valorizzazione del Talento che ogni Giovane si porta dentro.

A volte può capitare di trovarci di fronte a bambini o adolescenti che manifestano un significativo livello di doti cognitive, plusdotati, e al contrario di quanto si possa credere, in alcuni casi, sono proprio quei Giovani che nonostante le ottime potenzialità ottengono pessimi risultati. Sono quelli che soffrono maggiormente uno stile di apprendimento troppo adattivo, manifestano più noia che interesse nei confronti della proposta formativa, hanno difficoltà a mantenere l’attenzione tendendo ad assumere un livello di motivazione estremamente variabile, rappresentano quei casi che spesso sentiamo definire come 'talenti inespressi'. È di comune abitudine porre etichette a questo tipo di Allievi, chi li definisce svogliati, altri li inquadrano come superficiali e viziati, ma in realtà il loro Talento ha semplicemente bisogno di percorsi educativi diversi, speciali, esattamente come sono le loro potenzialità, deve esser data loro la possibilità di esprimersi e sperimentare liberamente, padroni di elaborare ed applicare soluzioni creative e non convenzionali. 

La Metodologia più inclusiva per il Talento deve essere rappresentata da un laboratorio aperto a sperimentazioni ed orientata ad una facoltà operativa più attenta al percorso che ai risultati. Un contenitore dal quale entrare ed uscire per trovare soluzioni possibili ed ugualmente esatte, perché se la Conoscenza è importante è innegabile che la Competenza risulti fondamentale per la costruzione di una nuova dimensione di Crescita, capace di valorizzare la Creatività e le Emozioni, per saper Essere e per saper Fare.

 

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Articoli|Elaborati tecnici e di respiro generale sul ruolo del Giovane Portiere