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Top Allenatori | Tecnici che hanno scritto la storia nello Sport

responsiveresponsiveIn questa sezione ho voluto racchiudere cenni biografici di Allenatori che ritengo Top, capaci di scrivere pagine importanti negli sport di squadra in cui operavano, sia per quanto riguarda i risultati sportivi, sia per la componente umana che mettevano in gioco nella gestione dei propri giocatori. Esempi che possono insegnarci a tracciare adeguate direzioni da seguire per realizzarci compiutamente come Allenatori , da cui estrapolare idee e comportamenti per poter mettere al servizio in modo efficace competenze ed esperienzeresponsive

Storie di Sport | Personaggi, storie, episodi dal mondo dello Sport

responsiveresponsiveStorie di Sport, raccogliere racconti di piccole e grandi imprese in ogni sport, da quelli più famosi a quelli meno praticati. Condividere le storie e le emozioni di cui sono stati protagonisti atleti conosciuti o ignoti, celebrati eroi o semplici meteore. responsive

Ettore Messina

Ettore Messina

Coach Ettore Messina nasce a Catania il 30 Settembre del 1959. Dopo aver giocato a livello giovanile, inizia la propria carriera da tecnico nel 1976, a soli 16 anni, con le giovanili della Reyer Venezia. Nel 1980 diventa responsabile del settore giovanile a Mestre per poi andare ad Udine come assistente di Massimo Mangano. Nel 1983, ancora giovanissimo, sbarca alla Virtus Bologna dove ricopre il ruolo di responsabile del settore giovanile e assistente della prima squadra. Nei primi tempi della sua esperienza Bolognese diventa anche assistente di Sandro Gamba. Nel 1989 è capo allenatore della Virtus, vincendo subito Coppa Italia e Coppa delle Coppe, regalando così il primo trofeo continentale alle Vu nere. I primi titoli nella massima serie con la squadra Bolognese arrivano già nel 1992/93 dove si aggiudica uno scudetto con la Knorr Bologna. responsiveEttore Messina inizia ad allenare la Nazionale A nel Gennaio 1993 e, in quell'anno, conquista l'oro ai giochi del mediterraneo e prende parte agli Europei in Germania. Nel 1994, sempre in azzurro, si aggiudica la medaglia d'argento ai Goodwill Games di San Pietroburgo. Nel 1995 agli Europei di Atene, sempre alla guida di coach Messina, l'Italia raggiunge il quinto posto. Nel 1997 va ancora meglio con il secondo posto sempre agli Europei e la conquista delle qualificazioni alle fasi finali dei mondiali. Nell'annata 1997/98, lasciata la Naionale, è ancora alla Virtus Bologna e inaugura un periodo di grandi successi. Nel 1998 è già Coppa campioni e Campionato. Nella stagione 2000/2001 è Grande Slam! Coppa Italia, Campionato ed Eurolega. Nel 2001/02 vince una coppa Italia e raggiunge la finale di Eurolega nonostante i molti infortuni dei propri giocatori. In quegli anni allena alcuni dei giocatori che saranno poi destinati a diventare del star NBA. Uno su tutti la star degli Spurs Emanuel Ginobili.

L'11 febbraio 2002, a seguito di una pesante sconfitta contro la Scavolini Pesaro, il presidente Madrigali lo esonera. I tifosi insorgono e praticamente costringono il presidente a riassumerlo. Nonostante il clima evidentemente deteriorato, Messina conclude la stagione al terzo posto, conquista l'ennesima Coppa Italia ma perde la final four di Eurolega, tenutasi proprio a Bologna. L'anno seguente, senza la guida di Messina, la squadra viene "abbandonata" dal pubblico (crollo degli abbonamenti), ha un'annata disastrosa (fuori dai play-off) e, causa il non pagamento delle spettanze del giocatore Sani Bečirovič, la Federazione Italiana Pallacanestro ne decreta la radiazione. responsiveDal 2002 fino al 2005 è allenatore della Benetton Treviso. Anche in terra Trevigiana Ettore Messina guida la sua squadra con grande leadership e carisma. In queste tre annate si aggiudica uno scudetto, 3 coppe Italia, la supercoppa italiana e la finalissima di Eurolega. Nel 2005 Ettore Messina è chiamato alla dirigenza tecnica di un prestigiosissimo club europeo come il CSKA di Mosca. La prima annata vede già coach Messina primeggiare nel massimo campionato russo ed in Europa. Si aggiudica infatti la coppa di Russia e l'Eurolega. Nel 2006/2007 si aggiudica il campionato russo e sfiora il colpaccio in Eurolega perdendo la finalissima contro il Panathinaikos, squadra allenata dal suo grande rivale Zelimir Obradovic. Nel 2007/08 si riaffaccia sul panorama europeo con un Cska ancora più forte e vince la sua quarta Eurolega. Nello stesso anno e a seguito del grande trionfo in Europa, viene nominato miglior coach dell'Eurolega. Nel 2008/09, sua ultima annata in Russia, arriva ad un soffio dalla quinta Eurolega. Viene infatti bloccato in finale dalla sua "bestia nera" Obradovic che, con il suo Panathinaicos, lo stoppa ad un passo dal sogno. Nel giugno 2009 Messina, dopo aver chiuso l'esperienza con il club moscovita e dopo esser stato accostato a squadre NBA come i New Jersey Nets e i Toronto Raptors, diventa capo allenatore del Real Madrid.

La sua prima annata si è chiusa senza particolari successi ma la sua determinazione e la su Leadership faranno si che anche questa squadra torni grande sia nel panorama spagnolo che internazionale. responsiveLa stagione successiva non ha picchi migliori della prima e dopo una pesante sconfetti interna contro la MPS Siena il coach italiano decide di dimettersi. L'esperienza di Madrid non è mai decollata, troppo spesso è mancata la giusta sintonia tra il coach etneo e la stampa spagnola "Non capisco se la stampa di Madrid vuole che le squadre della città vincano o perdano". Dopo un susseguirsi di voci viene ingaggiato dai Los Angeles Lakers, come assistente del nuovo head coach Mike Brown per la stagione 2011-2012, dopo il ritiro di Phil Jackson. Dopo la prima stagione, Messina lascia l'NBA e ritorna a guidare il CSKA Mosca. In seguito all'esperienza a Los Angeles, ha scritto il libro 'Basket, uomini e altri pianeti' (con la collaborazione del giornalista Flavio Tranquillo). Il suo terzo libro, dopo aver scritto "Dialogo sul team" e "Basket". Da molti, aldilà se ci sarà mai l'approdo in NBA o meno, è considerato sicuramente il miglior allenatore italiano di sempre, quasi sicuramente uno dei migliori (per tanti il migliore in assoluto) d'Europa e, per tanti, anche qualcosina in più.

"Se pensi di non poter vincere, finisce che accetti la mediocrità"

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