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responsiveresponsiveUn diario online in cui condividerò con una periodicità variabile pensieri, opinioni, riflessioni, considerazioni, od altro sul mondo dei Portieri e del Calcio in generale. Affrontare tematiche che spesso sono parte integrante del quotidiano, del lavoro sul campo, dei confronti con colleghi ed appassionati. responsive

Finale Champions League: la postura a croce di Weindefeller

Finale Champions League: la postura a croce di Weindefeller

Sequenza della seconda rete subita da Weindfeller nella finale di ieri sera.

E' l'ennesima dimostrazione che il tipo di gesto da lui adottato per la soluzione di una situazione 1c1 spesso risulta di scarsa efficacia.

responsiveNei tre scatti è facilmente intuibile come il portiere si ponga sin da subito con un atteggiamento passivo: passa da una postura classica di temporeggiamento ( foto 1 ) ad una postura a croce ( foto 2 e 3 ) quasi senza curarsi dello sviluppo della situazione, in modo automatico, ponendosi di fronte a Robben come semplice barriera augurandosi che la palla sbatta contro una parte del corpo.
La posizione delle mani, dietro la linea degli arti inferiori, denota maggiormente la strategia attendista e passiva adottata da Weindfeller.( foto 1 )

Un' ulteriore considerazione è lo svantaggio evidente che si trae da questa postura durante lo spostamento, la posizione saggitale è possibile assumerla solo sulla direzione della corsa creando in questo modo scarsa copertura sul lato opposto. Credo che oramai gli attaccanti lo abbiano capito.

Durante la partita ho notato che in alcuni frangenti Weindfeller anticipava i tempi di accorciamento, precedente al duello 1c1, forse per farsi trovare già piazzato nella postura a croce.

E' interessante guardare lo sviluppo dell' azione della prima rete e notare come Weindfeller al momento dell' uscita si trovi in una condizione praticamente paritaria nei confronti di Robben per poi andare in svantaggio nel proseguio solo per voler interpretare la passività della postura a croce. Con un atteggiamento classico di uscita con le mani molto probabilmente sarebbe riuscito ad andare a contrasto.

Le mie sono valutazioni personali, è chiaro che seduti comodamente in poltrona è sempre facile esprimere giudizi e questo non toglie che Weindfeller sia comunque un buon portiere

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