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Blog | Pensieri, analisi e riflessioni in libertà

responsiveresponsiveUn diario online in cui condividerò con una periodicità variabile pensieri, opinioni, riflessioni, considerazioni, od altro sul mondo dei Portieri e del Calcio in generale. Affrontare tematiche che spesso sono parte integrante del quotidiano, del lavoro sul campo, dei confronti con colleghi ed appassionati. responsive

Osservare per programmare nei giovani

L' ambiente che circonda un giovane non è solamente composto da oggetti e persone ma è costituito da segni e da sistemi di segni.

L' ambiente che circonda un giovane non è solamente composto da oggetti e persone ma è costituito da segni e da sistemi di segni.

Partendo dalla consapevolezza che lo sviluppo è influenzato dall' ambiente, nel senso che gran parte delle capacità ed abilità sviluppate possono essere concepite come contenute nel contesto di appartenenza, il giovane diviene competente non in un unico modo di acquisizione di abilità ma per mezzo di una molteplicità di modi di essere intelligente.

Osservare per programmare come dire prestare attenzione alle differenti strade individuali per cogliere le specificità di ognuno. Significa anche prevedere e proporre quanto di meglio sia possibile per quel determinato individuo e in quella determinata situazione educativa/formativa. E' la capacità di prevedere le esigenze dei nostri piccoli allievi e le opportunità da offrire loro.

Ma è anche la capacità di stare nell' incertezza, di orientarsi e di agire all' interno di un contesto non definito.

La programmazione non deve contenere solo previsioni rassicuranti e fisse: un eccesso di formalizzazione può mettere i suoi protagonisti in seria difficoltà se vengono a trovarsi di fronte ad eventi inattesi.

Occorre, in altre parole, un buon equilibrio fra variabili esplicite e variabili implicite della programmazione, fra organizzazione funzionale e stereotipo. Occorre, inoltre, che vi sia memoria, che ci si basi sull' esperienza passata, e che si agisca in modo critico.

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