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Interviste | Interviste ad atleti, tecnici ed addetti al lavoro di campo

responsiveresponsiveSerie di interviste a tecnici od atleti estrapolate da vari siti tematici presenti nella Rete.responsive

Intervista a Francesco Farioli, Aspire Academy

Intervista a Francesco Farioli, Aspire Academy

La redazione ha avuto il piacere è l’occasione di intervistare il Mister Francesco Farioli, allenatore dei portieri in Qatar presso Aspire Academy. Nell’augurarvi una buona lettura, cogliamo l’occasione per ringraziarlo e fargli un grande in bocca al lupo.

La redazione ha avuto il piacere è l’occasione di intervistare il Mister Francesco Farioli, allenatore dei portieri in Qatar presso Aspire Academy. Nell’augurarvi una buona lettura, cogliamo l’occasione per ringraziarlo e fargli un grande in bocca al lupo.

Chi è Francesco Farioli?

Mi definirei come un sognatore pragmatico. Sono un giovane 26enne con il cassetto pieno di sogni e di idee, con una laurea in Filosofia che mi aiuta a cercare di vedere le cose anche da un’altra prospettiva e con una famiglia semplice alla spalle che mi ha insegnato a credere nelle proprie idee, ma soprattutto a lavorare sodo e con costanza, giorno dopo giorno. “I grandi palazzi si costruiscono un mattoncino alla volta” mi hanno sempre detto. Una tesi dedicata al ruolo del Portiere, intitolata “Filosofia del gioco: l’estetica del calcio e il ruolo del Portiere.”, una in itinere in Scienze Motorie, ma soprattutto tanto tanto lavoro, sul campo e fuori. “Perchè si è Portieri in campo, ma anche nella vita.” Dopo una carriera da Portiere dilettante, tra promozione e seconda categoria, su invito del mio ex allenatore dei portieri Paolo Galardi (da sette stagioni allenatore dei Portieri della prima squadra del Montemurlo, Serie D) ho iniziato ad allenare i piccolini, all’età di 19 anni. Le prime due stagioni mi sono diviso tra la scuola calcio del Margine Coperta (un importante settore giovanile toscano guidato da Antonio Bongiorni, talent scout dell’atalanta, nella quale ho giocato per 10 anni) e Montemurlo. Poi, a 21 anni, la prima occasione. Ennio Quintavalle, Presidente onorario di Apport, mi chiama un pomeriggio di fine giugno e mi dice: “France, c’è una squadra di Eccellenza che cerca un Preparatore dei Portieri. Ho parlato con il Direttore Bicchierai e gli ho fatto il tuo nome. Te la senti?” Neanche finita la telefonata ed ero già a Borgo San Lorenzo, a più di 100 km da casa. Un impegno grande e un grande salto, per me che ero novello sia come giocatore che ancor di più come allenatore. Ricordo ancora la prima volta in sede alla Fortis Juventus… mi sembrò di entrare nella sede del Santiago Bernabeu. Una società con anni di serie D alla spalle, mi sentii piccolo piccolo. Ma andò bene. E a luglio partimmo. Super squadra, fatta per vincere. Guidati da Mr. Bonuccelli, arrivammo secondi in campionato, qualche infortunio di troppo o qualcos’altro che andò storto. Ancora oggi ce lo chiediamo, ma alla fine, dopo i buoni risultati ottenuti ai Play-Off nazionali, fummo ripescati in Serie D.

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di Redazione

 

( Fonte Il Numero1 )

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