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Interviste | Interviste ad atleti, tecnici ed addetti al lavoro di campo

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Mario Capece ed il suoi mondo dei Numeri Uno

Mario Capece

Lo sport è un'impegno da vivere con il sorriso, sono queste le prime parole di Mario Capece nella sua intervista rilasciata alla nostra redazione. Il mr di origini lucane (Picerno il suo paese natìo)oltre all'italia dove ha allenato numerosi club,ultimo la Virtus Entella in Serie "B" la scorsa stagione

Lo sport è un'impegno da vivere con il sorriso, sono queste le prime parole di Mario Capece nella sua intervista rilasciata alla nostra redazione. Il mr di origini lucane (Picerno il suo paese natìo)oltre all'italia dove ha allenato numerosi club,ultimo la Virtus Entella in Serie "B" la scorsa stagione,è famoso in tutto il mondo per i suoi stages nelle varie academy e federazioni estere ci racconta il suo pensiero sul ruolo del portiere.

-Mr si parla di crisi di portieri in Italia, per lei è esagerata la parole crisi o davvero siamo in difficoltà ?

"Guardi non voglio usare nessun termine per definire il momento della nostra scuola, ma sicuramente voglio esprimere il mio pensiero a riguardo, partendo dai settori giovanili dove i club trascurano ancora la nostra figura, la scelta del preparatore dei portieri per le società non ha ancora lo stesso valore quanto la scelta degli allenatori della squadra. Si continua a dire che il ruolo del portiere è cambiato, che ha bisogno di lavorare molto sotto l'aspetto tattico, che è un calciatore a tutti gli effetti, ma poi non si lascia lo spazio necessario per lavorare oppure si coinvolgono sempre meno i portieri nelle esercitazioni con la squadra, ad eccezione dei tiri in porta o di altre situazioni dove il portiere non viene utilizzato come parte integrante della seduta. Inoltre le società, come fanno sovente all'estero, devono organizzare piu' meeting durante l'anno di confronto per il ruolo, invitando tecnici esterni, mental coach e tutte le persone che possano completare la loro crescita tecnica e mentale. A livello di prime squadre siamo schiavi dello stress che al calcio viene trasmesso da club che hanno timore di non raggiungere l'obiettivo, alla regola degli under che per me negli ultimi anni ha diminuito ancora di piu' la qualità ed ha cancellato la meritocrazia nella scelta tecnica, ed altri fattori esterni."

-Ci spieghi meglio mr il suo ultimo concetto sulla meritocrazia e la regola degli under ?

"Credo che la scelta di obbligare i club di schierare degli under non porta a nessun risultato, è inconcepibile che ragazzi di 22 anni per esempio quest'anno non trovino squadra e fino all'anno prima erano titolari in D o Lega Pro. In questo modo si va a diminuire ancora di piu' la già poca meritocrazia che c'è nel nostro mondo oltre ad aumentare un mercato dove i ragazzi vengono trattati come numero e non come essere umani, facendo loro inconsciamente del male a livello mentale. La regola è nata per sopperire all'enorme differenza che c'è con i campionati esteri dove giocano tantissimi giovani, ma li giocano perchè meritano non perchè sono obbligati ad essere schierati. Nessun obbligo porta ad una crescita e poi ci si finge meravigliati quando ci soo dichiarazioni di giovani che lasciano il calcio perchè ci sono altri che pagano."

-Grazie mr per la sua schiettezza nella risposta, ci parli ora del suo ultimo progetto.

"Dopo gli ultimi due anni alla Virtus Entella, dallo scorso Agosto è nato un mio nuovo progetto di scuola portieri VITA DA NUMERI UNO PROJECT,in collaborazione con l'Accademia Sorrento, l'intento è creare una vera e propria scuola dove oltre alla parte tecnica, i ragazzi possano crescere imparando la cultura calcistica attraverso confronti con tecnici, portieri e professori di altri club e di altre nazioni, avere una totale conoscenza del nostro meraviglioso mondo con un solo unico spot LO SPORT E' UN IMPEGNO DA VIVERE CON IL SORRISO."

-A proposito mr del suo girovagare nel mondo (Australia, Lybia, Tunisia, Canada, Florida e tante altre nazioni)cosa le lasciano tutte queste esperienze una volta finite?

" Ogni esperienza è un qualcosa che io reputo unico e straordinario, vivere di persona la crescita costante in nuovi paesi mi rende fortunato perchè mi crea sempre nuovi dubbi sul mio sapere, e questa è una forza che non ha prezzo, il continuare a studiare non solo leggendo ma vivendo sul posto le idee altrui rafforza la mia voglia di continuare a scoprire particolari che possano aiutare i miei allievi oltre che a me stesso, perchè nessuno ha la verità in tasca, ma la si trova insieme attraverso consigli reciproci e senza gelosia come se si nascondesse chissà quale segreto."

-Quali sono i portieri italiani nella massima serie oltre ad i suoi ex allievi ( Mirante, Marchetti, Seculin) che in questo momento la colpiscono?

" Sportiello è un portiere che mi piace tanto, per la sua capacità di equilibrio nella gestione dei momenti difficili della gara e per le sue qualità di lettura delle traiettorie. Sicuramente poi Perin la scorsa stagione ha dimostrato tutto il suo valore , ora al rientro sono convinto che si riconfermerà, una citazione anche per Lamanna, Consigli e Leali. Se la pazienza regna nel nostro mondo i nostri numeri uno emergono, questo è un altro dato che non va trascurato, non si può passare a definire fenomeni i nostri ragazzi e poi al primo errore o difficoltà dimenticarli in fretta."

-Mr i suoi programmi per il futuro?

"Sto valutando tante cose, ma credo che questa stagione la dedicherò a me stesso per arricchire la mia metodologia di lavoro e viaggi studio per seguire colleghi durante le loro sedute di allenamento."

-Il suo futuro sarà nuovamente estero come già successo dal 2011 al 2013 o Italia?

"Non posso risponderla al momento, come le dicevo sto valutando, il mio obiettivo è trovare un club a prescindere dalla categoria e dalla nazione che possa permettermi di lavorare in un progetto reale di costruzione del portiere."

- Nello sport e in particolare nel mondo del calcio esiste l'amicizia o si vive solo circondati da conoscenti?

"Che bella la sua domanda, sicuramente i tanti interessi soprattutto nei professionisti, spesso fa perdere il valore del rispetto della persona, ma io voglio vivere il mio mondo sport con rispetto e ricerca di nuove amicizie. Sicuramente il modo di porsi fa la differenza, ho incontrato tante persone che sono state al mio fianco nella crescita e nel vivere tutte le situazioni della mia carriera nel migliore dei modi."

-Come instaura il rapporto con i suoi allievi durante la stagione?

"Per me il portiere è l'attore principale nella costruzione di un buon rapporto , nel senso che noi preparatori dobbiamo capire quanto prima il carattere del ragazzo e fare tutto il possibile affinchè lui abbia la serenità giusta per lavorare e crescere con entusiasmo. Noi siamo importanti in questo, anche come metodologia non dobbiamo imporre le nostre idee a tutti i costi senza tenere conto se quello che si propone è adatto alle qualità del portiere che si allena. Poi reputo determinante la lealtà nel rapporto che si crea, perchè le idee di lavoro sono importanti ma fidarsi di chi si ha difronte alla lunga fa la differenza nelle prestazioni dell'atleta."

-Grazie mr ed in bocca al lupo.

"Grazie."

 

di Paolo Tempali
 

( Fonte Pubblicare Articoli )

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