Grazie per la tua valutazione.

Contattaci tramite questo form.
Email:
Soggetto:
Messaggio

Elementi di Teoria | Nozioni teoriche di carattere generale e sui vari aspetti

responsiveresponsiveSaper portare la palla, saper dribblare, saper tirare in porta, saper parare, e così via: sono tutte abilità che un buon giocatore di calcio deve saper padroneggiare per essere schierato in campo dal prioprio allenatore. In questa sezione raccoglierò periodicamente articoli trovati in Rete, redatti da esperti del settore o da tecnici, da cui si possano estrapolare concetti e principi per migliorare a livello teorico le proprie competenze sul gioco del calcio, in tutti i suoi aspetti. responsive

Analisi del Cammino – 1° Parte

Il cammino, così per come lo conosciamo come atto motorio, è la forma di locomozione che distingue l’essere umano dal resto degli animali. Si tratta più in generale di uno schema motorio di base, ovvero un elemento costitutivo della motricità umana che autonomamente ogni essere umano raggiunge per una naturale spinta ontogenetica e per una naturale concatenazione di schemi posturali.

Il cammino, così per come lo conosciamo come atto motorio, è la forma di locomozione che distingue l’essere umano dal resto degli animali.

Introduzione e concetti base

Il cammino, così per come lo conosciamo come atto motorio, è la forma di locomozione che distingue l’essere umano dal resto degli animali. Si tratta più in generale di uno schema motorio di base, ovvero un elemento costitutivo della motricità umana che autonomamente ogni essere umano raggiunge per una naturale spinta ontogenetica e per una naturale concatenazione di schemiposturali. Se ci si ferma a ragionare è palese come nessuno insegni a camminare ad un suo simile, lo si fa e basta! Senza dubbio le esperienze di vita, l’ambiente, il vissuto, la cultura, la personalità, il carattere e tantissimi altri fattori influenzano il cammino di ogni individuo e la sua strutturazione in schemi di movimento più o meno precisi, più o meno economici, più o meno corretti da un punto di vista biomeccanico.

Quando si parla di cammino, ma più in senso lato quando si parla di abilità motorie e schemi di movimento complessi ed automatici, non si deve mai scordare un principio fondamentale: il corpo umano tende costantemente al risparmio di energia cercando la forma meno dispendiosa di movimento e puntando su un misto di biomeccanica, confort ed economia (quello che in gergo viene chiamato ergonomia).
A prescindere da questi aspetti brevemente accennati è un gravissimo errore che porta ad una visione parziale della complessa realtà della deambulazione.

Meccanica base del cammino

Da un punto di vista di studio funzionale del soggetto il cammino può essere interpretato come il modo attraverso cui ogni soggetto mette in movimento le proprie catene muscolari e con esse le tensioni o le debolezze presenti. Per questa ragione ogni soggetto può sviluppare nel tempo una serie di apprendimenti ed adattamenti atti a compensare i propri squilibri muscolo-scheletrici.

Il cammino coinvolge tutto il corpo che didatticamente viene suddiviso in una Unità passeggero ed in una Unità Locomotrice(Perry, 1992). Entrambe queste entità funzionali hanno compiti ben specifici e come ci mostra la letteratura sono frutto di una lunga evoluzione (Thompson et al., 2015).

( Fonte Scienza Motorie )

Pin It

Altri Articoli | Elementi di Teoria