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Le Esercitazioni | Proposte per incidere negli aspetti che condizionano la prestazione del Portiere

responsiveresponsiveL’allenamento sportivo è un processo pedagogico educativo complesso, che si concretizza con l’organizzazione dell’esercizio fisico ripetuto in quantità ed intensità tali da produrre carichi progressivamente crescenti, che stimolino i processi fisiologici di supercompensazione e migliorino le capacità fisiche, psichiche, tecniche e tattiche dell’atleta al fine di esaltarne e consolidarne il rendimento in gara (C. Vittori). Sulla base di questa definizione è bene ricordare che l’allenamento è un mezzo attraverso cui si instaura una relazione fra due persone: l’allenatore e l’allievo. Dato che sarà un rapporto fondato sulla fiducia, soprattutto dell’allievo nei confronti dell’allenatore, bisogna che quest’ultimo sia perfettamente a conoscenza della enorme responsabilità che ha nel raggiungimento degli obiettivi prescelti. L’attività dell’allenatore sarà efficace se, oltre alle conoscenze sull’evoluzione psicologica e sul funzionamento del corpo umano, questi abbia conoscenze sui vari tipi di carico fisico e di conseguenza sugli esercizi da proporre, sulle reazioni che questi esercizi provocano negli apparati e sistemi del corpo umano, soprattutto se in via di sviluppo e sulle leggi che ne regolano l’applicazione. responsive

 Le Esercitazioni di tipo Misto

L' uso ripetuto di questo tipo di esercitazione nei propri blocchi di lavoro permette l' inserimento della sequenza motoria di un dato gesto nel corretto "timing" tecnico, incidendo sulla precisione del movimento. In questo modo avviene una stabilizzazione delle tecniche portando avanti, in parallelo, il lavoro tecnico di tipo analitico: una precoce interruzione di quest' ultimo porterà inesorabilmente ad una destabilizzazione del controllo motorio in rapporto alla palla, una costante difficoltà nell' adattamento tecnico situazionale con conseguente incremento degli errori individuali.

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Per cui, mantenendo inalterato o comunque nella misura adatta il volume di lavoro analitico, permetterà di controllare e valutare il gesto esecutivo alle velocità specifiche richieste nelle esercitazioni di tipo misto, finalizzerà efficacemente ed economicamente il gesto tecnico al gioco.

Essendo il "timing" componente fondamentale in una risposta di successo del portiere, prenderemo in considerazione il concetto di tempo tecnico: lasso di tempo che intercorre tra il momento in cui il portiere coglie un segnale ed il momento in cui si produrrà nella risposta, o nella lettura di un segnale successivo, sempre in rapporto al ritmo ed alla intensità dell' esercitazione.

La Progressività in questo tipo di esercitazioni è sempre determinata dall' introduzione programmata e progressiva di variabili situazionali provenienti dal gioco:

  • velocità crescente della palla, quindi incremento della velocità di situazione e decremento del tempo tecnico a disposizione;
  • numero di elementi posti all' attenzione del giovane che determineranno la finalizzazione esecutiva del movimento;
  • numero di soluzioni tattiche messe in gioco.

La Progressività nella proposta verrà determinata applicando nel concreto i seguenti principi:

  • dal facile al difficile. Definisce un compito dato al nostro giovane nel rispetto delle sue reali capacità ed abilità motorie e/o tecniche;
  • dal semplice al complesso. Definisce il compito in base al numero dei fattori che il giovane portiere deve considerare e valutare durante l' esecuzione;
  • dal conosciuto allo sconosciuto. Definisce un compito dato secondo le componenti note al nostro allievo.
  • dal poco impegnativo sul piano fisico al molto impegnativo sul piano fisico. Definisce l' impegno muscolare e/o organico prodotto nell' esecuzione del compito motorio.