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Articoli|Elaborati tecnici e sugli aspetti che caratterizzano la formazione del Giovane Portiere

responsiveresponsiveI titoli qui sotto elencati rappresentano lavori da me elaborati nel tempo e con i quali ho cercato di affrontare progressivamente tematiche inerenti la formazione e l'allenamento del giovane portiere. Il lettore non sempre potrà essere d'accordo con il mio pensiero e con quanto esposto: scrivere mi aiuta a mettere ordine tra le mie idee ed al contempo favorisce la creazione di un produttivo clima di confronto, tutto ciò necessario alla crescita ed alla condivisione delle mie competenze di allenatore. Compatibilmente con il tempo a disposizione proverò ad inserire periodicamente nuovi scritti, invito chi avesse delle osservazioni da pormi a contattarmi, sono sempre disponibile al dialogo ed all' ascolto di posizioni differenti.responsive

Il meccanismo energetico di tipo Anaerobico-Alattacico a sostegno dell' Aspetto Condizionale durante l' esecuzione Tecnica

Il Portiere è un Ruolo in cui è richiesto un intenso lavoro di tipo Condizionale, soprattutto dei muscoli degli arti inferiori, durante l' espressione dei gesti tecnici specifici: quest' ultimi devono essere migliorati e consolidati con l' allenamento settimanale per poi essere messi in pratica nel contesto della gara.

Il Portiere è un Ruolo in cui è richiesto un intenso lavoro di tipo Condizionale, soprattutto dei muscoli degli arti inferiori, durante l' espressione dei gesti tecnici specifici: quest' ultimi devono essere migliorati e consolidati con l' allenamento settimanale per poi essere messi in pratica nel contesto della gara.

Pertanto, uno degli obiettivi di noi Allenatori di Portieri è quello di reperire più informazioni possibili e rilevanti sulle caratteristiche fisiche dei nostri allievi e quindi sulla fisiologia generale, al fine di programmare con efficacia il lavoro, senza incorrere in errori o atteggiamenti superficiali che potrebbero andare a danneggiare le conseguenti prestazioni sul campo.

E' necessario, quindi, per una migliore pianificazione, e per raggiungere gli obiettivi prefissati, affidarsi a dati derivanti da studi sul Ruolo, e dalla 'match analysis' da cui estrapolare gli scout di gara, sui quali poi andare ad impostare ed adattare le proprie metodologie di allenamento, sempre in linea con il Modello Prestativo. Gli interventi in cui è chiamato in causa il Portiere sono pochi e di grande intensità e richiedono tensioni muscolari altissime, per cui è nota l' importanza del miglioramento dei vari parametri di Forza.

Sono tanti anni che lavoro e mi applico in contesti di Settore Giovanile ed in ogni stagione il compito è sempre stato arduo, dovendo impegnarmi a pianificare ed a relazionarmi con Giovani in costante cambiamento, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psichico e sociale.
Non ho problemi ad affermare che la Competenza sugli aspetti condizionali e la Professionalità dovuta in ambiti giovanili devono essere decisamente superiori a quelle necessarie per affrontare un contesto di lavoro con Portieri Adulti. Metodologia e contenuti per la formazione di un Giovane Portiere non possono e non devono essere gli stessi di un Portiere formato, il Giovane non è un Adulto in miniatura, pertanto, noi Allenatori di Settore Giovanile con il nostro Lavoro dobbiamo impegnarci responsabilmente, aiutando, sostenendo ed accompagnando i nostri Giovani Portieri in una Crescita Strutturale che sia armonica e prestativa.

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Tutte le gestualità tecniche che il Portiere esprime in gara generalmente non superano, in termini temporali, gli 8-10 secondi in cui i movimenti sono prevalentemente di tipo esplosivo od elastico-reattivo: per tale ragione le esercitazioni quotidiane che verranno proposte sul campo ai Portieri dovranno ricalcare quanto più possibile queste tempistiche, evitando di andare oltre.
A livello fisiologico le fibre muscolari coinvolte durante l' esecuzione del Gesto sono quelle Bianche di tipo IIb e non richiedono consumo di ossigeno. In ogni individuo, dall' età puberale a salire, i muscoli sono formati da una percentuale di fibre a contrazione rapida (FT) e da una percentuale a contrazione lenta (ST), la cui quantità è determinata geneticamente.

Attraverso i suoi studi Bosco afferma chiaramente che maggiore è la percentuale di Fibre Veloci nella struttura muscolare e migliore sarà il profilo di sviluppo della curva forza-tempo nei movimenti di forza esplosiva. Altresì Cometti dice che attraverso l' allenamento è praticamente impossibile trasformare le Fibre Rosse a contrazione lenta (ST) in Fibre Bianche a contrazione rapida (FT), però, viceversa, le Bianche si potranno trasformare in Rosse se le proposte di lavoro saranno errate, andando a far lavorare in modo continuativo il nostro portiere in Aerobico o sottoponendolo ad esercitazioni di forza con carichi sub massimali per un periodo di tempo prolungato. Creeremo cosi un danno molto grave al nostro Portiere, Giovane od Adulto egli perderà tantissimo in Forza Veloce specifica, per avere vantaggi in termini di resistenza, quindi al di fuori da ogni logica da quanto prevede il modello prestativo.

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Essendo la velocità di contrazione una delle caratteristiche Condizionali più importanti del Portiere sarebbe quindi necessaria la presenza di un elevato numero di Fibre Bianche.

In questo contesto il meccanismo energetico che dovrà essere maggiormente stimolato dal Portiere durante il lavoro sul campo sarà il SISTEMA ANAEROBICO-ALATTACIDO, sistema che favorisce la produzione di tensioni muscolari altissime in assenza di ossigeno ed escludendo la produzione di acido lattico. In questo meccanismo, l' ATP ( adenosintrifosfato, tre molecole di fosfato legate all‟adenosina ), perde un fosfato (P) trasformandosi così in ADP, con la reazione chimica mediata dall‟enzima ATPasi. Subito dopo si riformerà l' ATP in quanto riceverà la terza molecola di P dalla fosfocreatina (CP). Quest' ultima è presente in quantità molto limitata nell‟ organismo e per questo motivo la massima tensione muscolare può essere protratta per un tempo difficilmente superiore ai 10 secondi. L' utilizzazione della fosfocreatina permette di formare ATP rapidamente ed è perciò la prima fonte più immediata per fornire ATP quando comincia l‟esercizio fisico. Le riserve di fosfocreatina energizzano tipicamente il primo minuto o meno dell‟esercizio fisico, in quanto poi vi è una deplezione della creatina fosfato nel muscolo. Se viene richiesto di mantenere per un periodo di tempo più lungo una intensità di lavoro molto elevata, l' energia biochimica richiesta viene fornita dalla scissione anaerobica del glicogeno muscolare. Un lavoro prolungato con questo meccanismo non può essere mantenuto dato che la scissione anaerobica del glicogeno porta all‟accumulo di acido lattico, e questo provoca una diminuzione delle capacità contrattile del muscolo e quindi un peggioramento della prestazione.

Facendo un breve cenno agli altri due meccanismi energetici esistenti, Aerobico ed Anaerobico-Lattacido, possiamo affermare che non occorre inserire proposte di durata tale da utilizzare questi sistemi. Durante la gara il Portiere non ricorre mai in modo importante al meccanismo energetico Anaerobico-Lattacido, i suoi interventi, infatti, sono estremamente rapidi, durano pochi secondi e raramente sono consecutivi oltre le due gestualità. Tuttavia, si possono proporre, saltuariamente, esercitazioni tecnico-situazionali lattacide con l' utilizzo del pallone, come ad esempio le partite in campi di dimensioni ridotte, queste avranno più una funzione organica che non prestativa. Sono da evitare, invece, le inutili serie di tiri e parate a ripetizione senza pause, queste stimolano prevalentemente il meccanismo lattacido, aumentano notevolmente il rischio di infortuni muscolari, e che purtroppo ancora oggi si vedono troppe volte sui campi di allenamento.

E' sempre bene fare notare che nel Calcio attuale, rispetto ad alcuni anni fà è cambiata radicalmente la concezione dell' allenamento di tipo condizionale: se prima si riteneva che l' incremento della massa muscolare e lo sviluppo della forza massima fossero indispensabili per la prestazione, e quasi tutti i mezzi, quali bilancieri, macchine isotoniche con carichi molto alti, erano indirizzati verso tali obiettivi, ora, invece, si è orientati molto di più sull' Allenamento Situazionale della forza specifica con metodi e mezzi che riprendono più da vicino l' espressione funzionale del Gesto Tecnico del Portiere.

Il miglioramento della Forza deve mirare sempre ad affinare le qualità tecniche, e non rischiare di diventare fine a se stesso. Nel ruolo del Portiere il concetto di sviluppo della Forza deve essere inteso soprattutto come sviluppo della coordinazione dell' attività dei gruppi muscolari che determinano e modulano il movimento. Vi deve essere quindi un adeguato equilibrio prestativo tra il sistema nervoso e l' apparato muscolare.

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Articoli|Elaborati tecnici e di respiro generale sul ruolo del Giovane Portiere