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Articoli|Elaborati tecnici e sugli aspetti che caratterizzano la formazione del Giovane Portiere

responsiveresponsiveI titoli qui sotto elencati rappresentano lavori da me elaborati nel tempo e con i quali ho cercato di affrontare progressivamente tematiche inerenti la formazione e l'allenamento del giovane portiere. Il lettore non sempre potrà essere d'accordo con il mio pensiero e con quanto esposto: scrivere mi aiuta a mettere ordine tra le mie idee ed al contempo favorisce la creazione di un produttivo clima di confronto, tutto ciò necessario alla crescita ed alla condivisione delle mie competenze di allenatore. Compatibilmente con il tempo a disposizione proverò ad inserire periodicamente nuovi scritti, invito chi avesse delle osservazioni da pormi a contattarmi, sono sempre disponibile al dialogo ed all' ascolto di posizioni differenti.responsive

L' Uscita nella difesa di porta-spazio: l' orientamento spazio-temporale del Giovane Portiere

Il portiere in possesso di una buona capacità di orientamento spazio-temporale è quello che oltre ad essere in possesso di un' affinata abilità a leggere velocemente la traiettoria della palla riesce anche a gestire i disturbi in maniera efficace.

Sapersi orientare all' interno del proprio spazio di azione rappresenta per il Portiere una qualità individuale estremamente importante. Essere in grado, infatti, di muoversi all' interno dell' area di porta o dell' area di rigore, senza mai trovarsi fuori posizione, pone il Numero Uno nella migliore condizione per difendere con successo il proprio spazio.

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Partendo dal presupposto che in molteplici situazioni di gioco egli deve, in ogni caso, spostarsi dalla porta ed andare incontro all' avversario ed alla palla e, quindi abbandonare uno spazio sicuro, risulta evidente la necessità che sappia adattare continuamente la sua posizione sul campo per non perdersi e farsi trovare fuori posizione.

In funzione delle situazioni di gioco che si susseguiranno egli occuperà posizioni differenti tenendo in considerazione i riferimenti del gioco come la palla, la porta da difendere, i riferimenti del campo di gioco, gli avversari ed i compagni di squadra. La ragione principale che induce il Portiere ad occupare al meglio lo spazio di azione è rappresentata dalla possibilità, una volta che  ciò avviene, di entrare in azione nei tempi e nelle modalità più funzionali per intercettare la palla. Una adeguata posizione sul campo, infatti, supporta l' estremo difensore al non ricorrere ad interventi complicati e poco sicuri, facendo apparire ogni sua risposta di semplice esecuzione.

Uscita bassa in anticipo con presa a terra del pallone Uscita alta in anticipo con presa del pallone

Nell' interpretazione moderna del ruolo del Portiere una delle azioni tecnicamente più complesse è decisamente quella rappresentata dall'uscita dalla propria zona di normale competenza, per effettuare gestualità tecniche che possono implicare prese, deviazioni o respinte, con o senza tuffo .
L' esecuzione corretta ed efficace di un' uscita da parte dell' estremo difensore richiede innanzitutto importanti doti psicologiche come coraggio ed autostima, evidente forza fisica, abilità tecnica e consolidata capacità di orientamento spazio temporale, tali da permettere un rapido e risolutivo intervento difensivo.

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L' Uscita è un' azione tattica del Portiere che favorisce un' azione difensiva preventiva, e che non consente la finalizzazione di un' azione di attacco avversaria.

Tra le capacità coordinative quella di orientamento spazio-temporale è senza dubbio identificata tra le più importanti da stimolare ed affinare nel percorso formativo del Giovane Portiere, supporta il sapersi orientare nello spazio con i giusti tempi per il raggiungimento di un obiettivo, ed è fortemente influenzata dalle capacità di controllo e di equilibrio, oltre che dalle informazioni sensoriali trasmesse dagli analizzatori ottico, cinestetico ed acustico. Nell' affrontare l' azione offensiva dell'avversario con l' Uscita il Giovane Portiere verrà indotto a produrre un' atto motorio in cui esprimerà la propria abilità a saper determinare la più efficace posizione dei segmenti corporei e della totalità del corpo nello spazio, modificando i propri spostamenti entro uno area di intervento ben definita, e sempre in stretta relazione con la posizione della palla, dei compagni, degli avversari, oltre che con la Conoscenza del gioco e con le proprie Competenze.

Uscita alta a contrasto con deviazione ad un pugno Uscita bassa in anticipo con presa a terra del pallone

L' azione motoria finalizzata all'Uscita uscita verrà determinato dalla capacità di differenziazione spazio-temporale che permetterà al nostro Portiere di dare un ordine cronologico-spaziale ai processi motori parziali, collegandoli tra loro.

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  • Lo svolgimento temporale si struttura nella dimensione del prima,del dopo,del veloce,del lento ecc.
  • Lo svolgimento spaziale presuppone il riconoscimento da parte del numero uno di segnali percettivi che lo indurranno a collocarsi nello spazio in funzione del contesto: avanti/dietro, sopra/sotto, lungo/corto ecc. lo aiuteranno a comprendere ed a padroneggiare l'ambiente in cui è chiamato ad operare.

La capacità di differenziazione spazio-temporale sarà costantemente stimolata poiché caratterizzerà lo stile motorio ed i ritmi cinetici, quindi i tempi di esecuzione di ogni azione motoria o gestualità tecnica attraverso l' interrogativo del come, del quando, del dove.

Il Giovane Portiere in possesso di una efficace capacità di orientamento spazio-temporale è colui che oltre ad essere in possesso di un' affinata abilità a leggere velocemente la traiettoria della palla riesce anche a gestire i disturbi in maniera efficace. Ci sono estremi difensori che leggono in tempi estremamente ridotti dove andare a prendere la palla ma che nella loro azione si fanno condizionare dalla presenza e dal movimento dei propri compagni o degli avversari, fino a perdere di vista uno od entrambi i punti di riferimento principali, la palla e la porta.

Da quest' ultima riflessione è facile intuire quanto sia importante in un percorso di formazione del Giovane Portiere, non solo applicarsi sulla modalità e tempi di intervento e sulle letture delle traiettorie, ma anche e soprattutto sull' abilità di eseguire tale azione in un contesto di disturbo, perchè è proprio il disturbo che genera quegli adattamenti che il Portiere è chiamato ad eseguire durante la partita. Per questo motivo occorre prevedere nella nostra programmazione formativa un lavoro adeguato con proposte di situazione che si avvicinino alla realtà del gioco, sin dalla giovane età, per indurli a livello coordinativo a ricercare quei continui adattamenti percettivi e neuromuscolari che successivamente diventeranno la base su cui fondare l' efficacia e l' economicità di azione.

Orientarsi correttamente sulla palla cercando di impossessarsi della stessa nel punto più alto, o il più avanti possibile, oppure adattarsi velocemente a variazioni di traiettoria, in presenza di compagni ed avversari, rappresenta il primo passo su cui elaborare un percorso di apprendimento delle adeguate tecniche di intervento.

Uscita bassa con opposizione Uscita alta in anticipo con presa della palla
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Articoli|Elaborati tecnici e di respiro generale sul ruolo del Giovane Portiere